Federico Simoncelli

 

 

 

UNA DINASTIA DI GIURISTI E
IL LEGAME URBANO

 FEDERICO SIMONCELLI

AVVOCATO E BANCHIERE
COMMENDATORE AL MERITO DELLA REPUBBLICA

 

 

 

 

DEI SIMONCELLI IN ITALIA
PARTE VI

 

Nasce il 24 maggio del 1880
ed è cugino del famoso giurista Vincenzo Simoncelli

In alcuni territori dell’Italia
Meridionale  il cognome Simoncelli divenne
sinonimo di altissima dottrina legale.

I membri di questo ramo ricoprirono
cariche di primo piano nelle magistrature
del Regno, nella avvocatura
e nell’insegnamento del diritto.

A perenne testimonianza del
profondo legame storico tra il territorio e la
famiglia, lo stradario di una città
presenta tuttora via Simoncelli, situata proprio
nel cuore della città, dove hanno
sede importanti istituzioni finanziarie
e storiche
locali.

 

 LA STORIA

        DEI SIMONCELLI IN ITALIA
PARTE I    PARTE II     PARTE III    PARTE IV   PARTE V     PARTE VI   PARTE VII     PARTE VIII  

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Giovanni Battista Simoncelli

 

L’ANGELO DI GIOTTO NELLA CAPPELLA SIMONCELLI A BOVILLE ERNICA

GIOVANNI BATTISTA SIMONCELLI
PROTRONARIO APOSTOLICO, CUBOLARIO
NUNZIO IN SVIZZERA

GOVERNATORE
DI CASTEL SANT’ANGELO IN
ROMA

 

IL SUO MONUMENTO FUNEBRE
NELLA CHIESA DI SANTO STEFANO DEL CACCO
DEI MONACI FILIPPINI BENEDETTINI
A
ROMA

 

 

 

 

DEI SIMONCELLI IN ITALIA
PARTE III

 Monsignor Giovanni Battista Simoncelli nasce
a Bauco nel 1554. Suo padre, Alessandro
apparteneva al nucleo della famiglia
che aveva esteso gli interessi economici, le acquisizioni
fondiarie e il controllo politico fuori da Orvieto, insediandosi stabilmente nella
strategica area di confine del Basso Lazio,  nel castello di Bauco.

Attraverso questa linea paterna, Giovanni Battista ereditò
non solo il prestigio nobiliare d’origine, ma anche le ampie risorse patrimoniali
che gli permisero di finanziare la sua eccezionale scalata all’interno
della Curia romana. Fu Protronario Apostolico, cubolario e
Nunzio in Svizzera.
Intimo amico di Papa Paolo V Borghese e dello scultore
Benvenuto Cellini, ricevette la nomina papale a Governatore di Castel Sant’Angelo.

Tra il XV e il XVII secolo, la gestione della fortezza-simbolo del
papato venne affidata a membri illustri della consorteria familiare nata dal ceppo
del Simoncello.
Prima di lui, la via del Vaticano era stata spianata
dal potente cardinale spagnolo Bernardino López de Carvajal , che fu Governatore
della fortezza dal 1503 al 1506 e guidò le grandi manovre dell’esercito
pontificio prima del Sacco di Roma.

Della sua attività nella Santa Sede rimangono i tesori della
Cappella Gentilizia della sua famiglia all’interno della chiesa di S. Pietro Ispano,
dove fece consacrare i doni ricevuti da Paolo V: un mosaico
di Giotto, due statue del Bregno, un bassorilievo del Sansovino. Oltre la suddetta
cappella fece costruire il palazzo con l’annessa chiesa di
S. Giovanni Battista
per le suore benedettine, ordine da lui istituito a Boville.
Oggi il palazzo Simoncelli è la sede del comune.

morì a Roma nel 1634 e nonostante avesse predisposto la
sua sepoltura nella cappella del suo palazzo a  Boville, il suo monumento funebre
monumentale in marmo  si trova a Roma, all’interno della storica
Chiesa di Santo Stefano del Cacco, a testimonianza
del suo definitivo radicamento nell’élite curiale romana.

 

 

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