La Rocca dei Simoncelli è il brand che identifica i nostri vini,

prodotti nelle aree vitivinicole più prestigiose della Toscana con l’eccezione del
Pinot nero che viene prodotto nelle montagne d’Abruzzo.

Alla Rocca dei Simoncelli fanno capo anche Conti di Calosso,
Feudi d’Avalos e Castello  di Gambatesa, tre brands  che completano le collezioni
con tre grandi vini: Le Carrà il Barolo cru Galina, don
Diego riserva il Montepulciano d’Abruzzo e don Riccardo il Tintilia rosso del Molise.

Questi vini rendono il nostro marchio ambasciatore di un’arte raffinata di vivere
e mirano a valorizzare il patrimonio storico, paesaggistico e culturale dei territori di origine.

 

I VINI E LA FAMIGLIA

 

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Artemisia e Camilla

 

 

 

   

ARTEMISIA SIMONCELLI FANI

 

CAMILLA SIMONCELLI CIOTTI

 

IL CALICE DELLA FAMIGLIA CIOTTI – PRIMOMI

 

 

 

DEI SIMONCELLI IN ORVIETO E IN ITALIA
PARTE I

Artemisia e Camilla, figlie di Tiberio Simoncelli e di
Andreana Clementini e
bbero come tutori il vescovo Carvajal e il
cardinale Girolamo, entrambi contrassero matrimonio a
Tuscania con membri delle famiglie Fani e Ciotti, le più importanti
e influenti della città e del Patrimonio
di S. Pietro in Tuscia.

Artemisia sposò Girolamo Fani e formò la sua famiglia a Tuscania.
fu mamma di Annibale, Erennio, Fano, Vincenzo, Sforza e
Dionora, molto amata dalla sua famiglia e dai suoi concittadini.
Nel 1591, alla sua morte, fu sepolta nella chiesa di S. Maria
del Riposo nella cappella di famiglia e sulla tomba fu inciso
il seguente epitaffio:
ad Artemisia, nobile orvietana,  di vita integerrima, di
grandissima fede in Dio, di carità verso i poveri, di benevolenza ed affetto
verso tutti che, avendo vissuto per 35  anni in citta’  una vita  molto unita
e di grande amore con il suo marito Girolamo  Fani,  la termino’ con la morte
con il lutto generale di tutti. il marito ed i figli tristissimi posero”.

Camilla  sposò  Sforza Ciotti, appartenente ad una  famiglia,
di grandi proprietari terrieri e con lui visse nel palazzo di famiglia
a Marta,
adiacente il lago di Bolsena, dove ancora oggi si
ammira lo stemma con i gigli. 
Ebbe quattro figli: Girolamo, Antonia,
Cristoforo e Domenica, dei quali Girolamo sposò
Vittoria Fani e Cristoforo Vittoria dei Ciotti di Tuscania.

I matrimoni furono celebrati entrambi a Toscanella, così
detta dal
1297 per volere di Bonifacio VIII punita a causa di una rivolta.

 

STORIA

        DEI SIMONCELLI IN ORVIETO E IN ITALIA
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