La famiglia e gli ordini cavallereschi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DEI SIMONCELLI DI ORVIETO
PARTE VIII

 Non potevano mancare nel novero delle più antiche e
importanti famiglie patrizie di Orvieto
i Simoncelli che fanno il loro
ingresso nell’Ordine di Santo Stefano
con Giannotto,
figlio di Tiberio e di Andreana Clementini.

Ovviamente nel processo era evidenziata la presenza di un
cardinale e di un vescovo in casa Simoncelli, inoltre i
Clementini
erano titolari di feudi e la casata Boni di Gubbio,
altra ava  del
pretendente, ebbe un cavaliere di Malta.

Il 30 marzo 1586 Giannotto prese l’abito in Firenze alla presenza
del cavaliere Raffaele de Medici “ aveva 20 anni
. Morì il 22 gennaio
del 1624 e le esequie furono celebrate il giorno
8 marzo a Pisa.

Il secondo membro della famiglia Simoncelli che chiese di
entrare nell’Ordine
fu Luigi figlio di Scipione, fratello del cardinale
Girolamo Simoncelli e di Ippolita
Piccolomini con quarti nobilissimi
di Simoncelli, del Monte, Piccolomini e Piccolomini
d’Aragona.

La documentazione per le prove fu raccolta a Orvieto e Siena.
Il
supplicante aveva l’età di 11 anni.

 

 

LA  STORIA

DEI SIMONCELLI DI ORVIETO
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La famiglia e gli ordini cavallereschi

 

 

 

 

 

 


PARTE VII

Le istituzioni cavalleresche furono il luogo della creazione
di una identità comune per tutte le aristocrazie cattoliche europee.

Gli Ordini rispondono a una domanda di legittimazione aristocratica
da parte
di quelle famiglie che avevano conquistato la loro nobiltà nell’arco
dei secoli precedenti e
volevano sbarrare il passo agli ultimi arrivati.

L’accesso infatti passava per un puntiglioso “processo
di nobiltà” istruito per accertare
la “gradazione nobiliare” del candidato,
del pretendente all’abito di cavaliere.

Giulio Simoncelli commendatore dell’alberese e di San Giustino
nel 1554 fu ascritto alla
commenda di San Giovanni dell’Ordine di San
Giovanni di Gerusalemme, presente ad Orvieto e dipendente

dal Priorato  di Pisa, che tuttavia non contava molti cavalieri ad Orvieto.

Ben altri numeri sostanziano all’Ordine di Santo Stefano Papa e
Martire, fondato
da Cosimo de’ Medici nel 1562, che si pone per le nobiltà
dell’Italia centrale
specificatamente per il patriziato orvietano.

 

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